Pianta di notevole pregio nella medicina tradizionale indiana, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Solanacee
Pianta conosciuta con molti nomi:
- Withania somnifera,
- Ashwagandha,
- ginseng indiano, ciliegia d'inverno, uva spina velenosa.
Il nome tradizionale ashwagandha deriva dalla combinazione delle parole sanscrite "ashva", che significa cavallo, e "gandha", che significa odore, a testimonianza del fatto che la radice ha un forte odore di cavallo e che secondo la medicina tradizionale infonda la forza e la virilità di un cavallo. Il somnifera del nome latino moderno sottolinea le sue proprietà sul sonno.
Principi attivi:
L'ashwagandha contiene circa 80 composti bioattivi, soprattutto nelle sue radici, in particolare flavonoidi, glicosidi, steroidi e lattoni steroidei e in minor quantità, saponine e alcuni alcaloidi come la witanina, la witaninina, la witasomnina (quest'ultima favorirebbe la regolarità del sonno), miste a tracce di nicotina e scopoletina.
Tra i lattoni steroidei vi sono i witanolidi, come la Withaferina A e il withanone, considerati i responsabili della maggior parte degli effetti terapeutici ma anche collaterali della pianta.
Contiene anche elevate quantità di ferro che però essendo in forma "non eme" non ha particolari proprietà anti-anemiche.
Del genere Withania sono state distinte ben 23 specie diverse, di cui però solo Withania somnifera è considerata possedere proprietà medicamentose.
È un'erba medicinale molto apprezzata nella medicina Ayurveddica, dove è classificata come rasayana, il che suggerisce che ha la capacità di influenzare la salute, il benessere e la vitalità ma anche come bhalya (aumenta la forza) e vajikara (afrodisiaco). In termini moderni è definita un tonico-adattogeno cioè in grado di migliorare la risposta del corpo allo stress psicofisico.
Si ritiene che molti degli effetti terapeutici degli estratti di Ashwagandha siano dovuti alla loro capacità di influenzare l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), in particolare attraverso la riduzione del cortisolo (il così detto ormone dello stress) e la modulazione di ormoni corticosteroidi e neuroendocrini. Gli studi hanno rilevato effetti positivi su ansia e depressione, peso corporeo, fertilità e funzione sessuale, qualità del sonno, sistema immunitario e cardiovascolare, capacità cognitive e performance fisiche specie nel contesto di stress psicofisico. Tuttavia le proprietà terapeutiche dipendono dal tipo di estratto e dal suo titolo: le diverse procedure di lavorazione portano infatti ad ottenere estratti con una diversa combinazione e concentrazione di principi attivi che quindi determinano effetti terapeutici differenti. Per questo negli studi clinici vengono generalmente utilizzati estratti titolati e standardizzati (ad esempio del tipo KSM-66, Shoden e Sensoril) per rendere quanto più replicabili i risultati terapeutici.
Controindicazioni:
L'ashwagandha sembra essere ben tollerata anche se non sono state ancora pubblicate ricerche definitive per confermarne la sicurezza nei trattamento a lungo termine e in tutte le classi di pazienti, specie quelli sottoposti contemporaneamente ad altri trattamenti farmacologici. Un altro Withanone potenzialmente legato ad effetti collaterali è la Withaferina A, presente solo nelle foglie ma non nelle radici, anche se sembra possedere una azione anti-tumorale.


